Prestazioni assistenziali

la legge 122/2010 ha  introdotto un'innalzamento dei requisiti anagrafici anche per l'assegno sociale in base all'incremento della speranza di vita ed ha previsto un primo innalzamento dell'età pensionabile, non superiore a tre mesi, a decorrere dal 1° gennaio 2015, un successivo adeguamento dal 1° gennaio 2019 e i successivi adeguamenti a cadenza triennale.
 
    La successiva legge 111/2012 ha anticipato il primo adeguamento al 2013 e ha disposto per i successivi una cadenza triennale. Infine l’art. 24, comma 13, della legge n. 214/2011 ha confermato il primo adeguamento dal 2013 ma ha ridotto la cadenza degli adeguamenti da triennale a biennale a partire dal 2019.

    Il primo incremento del requisito anagrafico di 3 mesi da gennaio 2013 a dicembre 2015 è già stato stabilito con decreto del dicembre del 2011. Gli ulteriori adeguamenti sono stati stimati nella relazione tecnica alla legge n. 214/2011 in 4 mesi dal 2016 al 2018, in  ulteriori 4 mesi dal 2019 al 2020 e di 3 mesi dal 2021 al 2022.

Fermo restando il suddetto adeguamento alla speranza di vita, dal 1° gennaio 2018, l'età prevista per il diritto all'assegno sociale aumenta  di 1 anno passando da 65 a 66 anni.

   


    Requisiti anagrafici per l'assegno sociale e l' assegno sociale sostitutivo .

    Dal 1 gennaio 2013 l'età richiesta per l'assegno sociale è di 65 anni e 3 mesi. Rimane in vigore il requisito previgente dei 65 anni per coloro che raggiungono tale età entro il 31 dicembre 2012 ed entro tale data presentano domanda.

    Gli invalidi civili titolari di assegno mensile di assistenza o di pensione di invalidità ed i sordi titolari di pensione non reversibile, dal 1° gennaio 2013, avranno titolo alla sostituzione dell'originaria prestazione in assegno sociale al compimento dei 65 anni e tre mesi. L'assegno sociale sostitutivo sarà concesso al raggiungimento del previgente requisito anagrafico a coloro che ragiungono i 65 anni entro il 31.12.2012.  

    Requisiti anagrafici per l'assegno mensile di assistenza, la pensione di invalidità  e la pensione non reversibile.

    L'assegno mensile di assistenza per gli invalididi civili parziali e la pensione di invalidità per gli invalidi civili al 100% così come la pensione non reversibile per i sordi sono rivolti ai soggetti che abbiano un'età non inferiore a  18 anni e non superiore a  65 anni.
    A tale età il soggetto che non ha già presentato domanda di accertamento dell'invalidità o della sordità non può richiedere la valutazione sanitaria della sua capacità lavorativa e, requisiti permettendo, può solo fare richiesta di assegno sociale.
 
    Dal 1° gennaio 2013, per effetto dell'incremento dell'età dell'assegno sociale, anche le prestazioni economiche degli invalidi civili e dei sordi potranno essere richieste fino al compimento dei 65 anni e 3 mesi di età.

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